Dal “Tam Tam..” su www.millemani.org Cercando Fabrizio

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3-5 giugno con Penelope CERCANDO FABRIZIO alla 7° FESTA DEL VOLONTARIATO

Per una serie di coincidenze apparentemente casuali ma rivelatesi positive, sono venuta a conoscenza dell’esistenza  dell’Associazione “Movimento Rangers” e “Millemani” a Genova, con la partecipazione alla festa della Speranza.  Li ne ho conosciuto i sostenitori e organizzatori, che mi hanno offerto la loro solidarietà e invitata alle iniziative che stavano organizzando. Ho accolto il loro invito a partecipare alla 7ma FESTA DEL VOLONTARIATO- “meeting del volontariato” con altre associazioni , convegni, spettacoli e intrattenimenti per grandi e piccini! a Collegno (To) in Piazza Pertini – Borgata Paradiso venerdì 3 giugno dalle 16.00 alle 23; sabato 4 giugno dalle 9.00 del mattino fino a tarda notte, domenica 5 giugno dalle 9 alle 15.

Nelle molteplici attività organizzate, mi si è prospettata l’opportunità venerdì 3 giugno alle 19 di presentare il libro,”CERCANDO FABRIZIO Storia di un’attesa senza resa”,  oltre alla possibilità di allestire  un bacchetto con materiale informativo e promozionale dell’Associazione Penelope. Con Ada, Maria e Silvana abbiamo sistemato il banchetto con le foto segnaletiche dei nostri cari scomparsi nella tensostruttura e insieme a Marilù, coautrice e amica carissima, abbiamo accolto di buon grado la prospettiva di presentare la mia storia in una nuova piazza e con  un pubblico giovane, ma non avevamo considerato che il pubblico “giovane” fossero bambini!  Data l’incessante pioggia il gruppetto di  bambini “rangers” è stato costretto a giocare nella  tensostruttura montata per l’occasione e,  nello spazio ristretto, le grida gioiose saturavano l’intero ambiente ed erano alquanto irrequieti! Le mie amiche Ada, Maria  e Silvana, reduci dal banchetto dell’Associazione Penelope avevano subito la musica ad altissimo volume accompagnata da balli e schiamazzi ed erano completamente stordite! Il nostro pubblico si presentava così come descritto!!!

Io, Caterina, mamma di Fabrizio scomparso nel 2005 ad Assisi, e Marilu, ci siamo guardate ed entrambe ci siamo chieste ad alta voce…ma la presentazione del libro  la dobbiamo fare qui e ai bambini?? Padre Modesto cercava invano di zittire il disordinato e vivace gruppetto. Sara, un’animatrice prende in mano il microfono e cerca attenzione… inutilmente! L’eccitazione aumentava, sembrava inarrestabile!

Marilù, con un’acuta intuizione, al microfono chiede il silenzio promettendo che avrebbe raccontato la storia di un ragazzo scomparso.

Ottenuta l’attenzione, chiese chi sapeva il significato della parola “scomparso”; l’attenzione si trasformò in un magico interrogativo, le loro gambette prima scalpitanti, ora sembravano attaccate alle sedie, i loro occhioni sgranati erano

ansiosi di sapere il proseguo di quella che Marilù aveva trasformato in una fiaba; era tanta la loro curiosità che avevano cominciato anche ad intervenire in modo sorprendente con domande incalzanti!
Io, guardando quei cuccioli, penso ai miei amorevoli frugoletti Fabrizio e Alessio. […]
Mi assalgono i dolci ricordi di un nido felice, di un Fabrizio bambino che mi dice: “Mamma, mi racconti la storia della tua infanzia?”. Diecimila volte avevo fatto quel racconto doloroso di un’infanzia infelice ma l’avevo trasformata in una fiaba per il mio piccolo, la fiaba di Cenerentola ormai fuggita al suo triste destino per vivere nella favola di una vita felice! E invece no, la storia non era finita così, ora Cenerentola ha perso suo figlio e nessun principe e nessun castello possono consolare questa perdita.

Tante volte Fabrizio mi aveva chiesto di immaginare come continuavano le favole dopo il fatidico “e vissero felici e contenti” e insieme immaginavamo Biancaneve che apriva una scuola per i suoi amici nani, Cappuccetto Rosso che giocava con il lupo… Ora questa storia, la nostra storia, che finale avrebbe avuto?  […]

Quando  prendo la parola, ammutoliti e composti, ascoltano chi era Fabrizio, cosa vuol dire musicoterapia e come un violino  si trasforma in una chitarra; i cani che cercano gli scomparsi forse proprio quelli che hanno cercato Yara. I numeri degli scomparsi paragonati ad una città e che per non perdesi bisogna stare uniti e abbracciati come Marilù e Caterina […]  «Il Signore ha dotato ogni angelo di una sola ala…». «Come – la interruppi io, con il mio materialismo – allora non volano?».

«Per volare hanno appunto bisogno di due ali. Per farlo, devono stare abbracciati con un altro angelo: tu sei la seconda ala di Caterina. Non lasciarla mai!»[…]

Marilù legge inoltre la letterina, inserita integralmente  nel libro, che Fabrizio aveva scritto proprio con le sue “mani” a Natale dell’anno prima della sua scomparsa. Padre Modesto intervenne con una breve riflessione ma il gruppetto è completamente incantato, d’improvviso si rianima con un coro che grida a squarciagola FABRIZIO- FABRIZIO- FABRIZIO ed io, mamma Caterina aggiungo TORNA PER RISCRIVERE IL FINALE!

E’ stata un’esperienza unica, irripetibile e magica!

Il sorriso di Fabrizio ha irradiato le giornate di pioggia che in questi giorni hanno accompagnato la festa.  FESTA BAGNATA FESTA FORTUNATA e MAGICA!  

La  nostra partecipazione e il calore di quei piccoli  “rangers” ha acquietato un poco il nostro costante dolore! Hanno rappresentato la grande forza umana solidale che ci ha fatto sentire più VICINI a FABRIZIO e  all’ISOLA CHE NON C’E’…!!!! 

Con la  speranza  di mamma

Caterina Migliazza Catalano